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	<title>Coworking &#8211; Office Jam</title>
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	<description>Office Jam - Coworking</description>
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	<title>Coworking &#8211; Office Jam</title>
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		<title>CORSO DI AVVICINAMENTO AL VINO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Righetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2022 15:09:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coworking]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>CHE COS&#8217;E&#8217; UN CORSO DI AVVICINAMENTO AL VINO</strong></h2>



<p>Quello del <strong>vino</strong> è un mercato che può considerarsi in perenne <strong>evoluzione</strong>.<br>È in costante crescita il numero di accademie, hotel o ristoranti che mettono a disposizione i loro spazi organizzando <strong>corsi di vino</strong>.</p>



<p>Alcuni sono definiti corsi di avvicinamento al vino, altri sono corsi per diventare veri e propri sommelier, altri ancora sono semplici eventi di degustazione per gli amanti del settore.<br>Ciò che solitamente li accomuna è una <strong>formazione</strong>, più o meno professionale, sul vino.<br><br>Quello di &#8220;avvicinamento al vino&#8221; è un <strong>corso base</strong>, senza esami e ad un <strong>prezzo più contenuto</strong>, che consente però di imparare le <strong>prime nozioni fondamentali</strong> per poter riconoscere e apprezzare un vino, di qualsiasi tipologia. </p>



<p>Quello enologico è un settore decisamente eterogeneo, tanto variegato quanto sorprendente, soprattutto per coloro che vogliono trasformare questo terreno sconosciuto in <strong>un’occasione di lavoro</strong> o semplicemente in un <strong>passatempo accattivante</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>LOCATION</strong></h2>



<p>Nessuno nega che i luoghi più affascinanti dove svolgere questi incontri enologici siano rinomate aziende vinicole sparse tra le colline del Chianti ovvero prestigiose enoteche situate in borghi medioevali…</p>



<p>Tuttavia, per chi è assorbito dagli impegni e dai ritmi frenetici delle grandi città, non sempre è facile concedersi delle gite così fuori porta. Non solo.<br>Spesso le <strong>location</strong> “urbane” in cui solitamente si svolgono questi eventi rischiano di essere banali: ambienti privi di personalità, asettici e poco accoglienti.<br>Tutte caratteristiche – se ci pensate – non associabili ad un buon vino!</p>



<p>Nel ventunesimo secolo, dove <strong>innovazione e creatività</strong> rappresentano i punti di forza per soddisfare le richieste del mercato, un <strong><a href="https://www.officejam.it/coworking-cosa-e-come-funziona-a-roma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coworking</a></strong> è una novità stimolante in cui organizzare corsi ed eventi.<br>Esso infatti consente il superamento dei limiti geografici creando senso di <strong>comunità</strong>, <strong>relazioni</strong> e <strong>progresso</strong>, non solo per svolgere il proprio lavoro ma anche per organizzare eventi e momenti di svago di ogni genere!</p>



<p>I coworking sono <strong>spazi polivalenti</strong> che, reinventandosi, diventano luoghi di <strong>aggregazione</strong>, <strong>formazione</strong> e informazione per attività, servizi e <strong>nuove opportunità</strong>.</p>



<p>Ebbene, <strong>Office Jam</strong> quest’anno ha inaugurato la <strong>prima edizione del Corso di Avvicinamento al vino 2022</strong>, mettendo a disposizione la sua <strong>sala eventi</strong> più grande: una sala <strong>eclettica</strong>, dal <strong>design originale</strong> e moderno, dotata di tutti i <strong>comfort</strong> per accogliere i partecipanti e fargli vivere un momento di piacere e convivialità fuori dalla routine quotidiana.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="964" src="https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2022/04/WhatsApp-Image-2022-04-01-at-15.18.22.jpeg" alt="" class="wp-image-751" srcset="https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2022/04/WhatsApp-Image-2022-04-01-at-15.18.22.jpeg 1024w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2022/04/WhatsApp-Image-2022-04-01-at-15.18.22-300x282.jpeg 300w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2022/04/WhatsApp-Image-2022-04-01-at-15.18.22-768x723.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>IL CORSO DI AVVICINAMENTO AL VINO PRESSO OFFICE JAM</strong></h2>



<p>Il Corso di avvicinamento al vino, concluso a febbraio, è stato organizzato da Office Jam con la collaborazione della <a href="https://www.torrefazionebertini.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><strong>Torrefazion</strong>e<strong> Bertini</strong></a> ed è stato un vero successo!</p>



<p><strong>Quattro lezioni</strong>, svolte il lunedì sera, durante le quali un <strong>Sommelier</strong> docente dell’accademia FISAR, ha guidato i partecipanti alla degustazione di vini bianchi, vini rossi e bollicine; il tutto sempre accompagnato da stuzzichini e prodotti gastronomici.<br>Ogni assaggio è stato affiancato da una descrizione specifica di ciascun vino: <strong>obiettivo</strong> del corso infatti è quello di far vivere un percorso di <strong>piacere</strong> e al tempo stesso di <strong>didattica</strong>, al fine di insegnare le prime <strong>nozioni fondamentali</strong> relative al mondo del vino.</p>



<p>Un vero e proprio <strong>percorso “didattico-conoscitivo-emozionale</strong>”. <br>Queste le parole usate durante la prima lezione dal sommelier, il quale attraverso le sue esperienze, la sua formazione e le diverse slides illustrative, ha raccontato tutta la <strong>filiera del vino</strong>: dalla vigna alla bottiglia, descrivendo le diverse fasi della vinificazione dei vini bianchi e dei vini rossi. </p>



<p>Attraverso i cinque sensi, i partecipanti hanno vissuto una full immersion tra storia, territori, vitigni, tecniche produttive, profumi, sapori e abbinamenti.</p>



<p>Una <strong>nuova opportunità</strong>, per esperti e non, per approfondire e scoprire il fascino del mondo del vino.</p>



<p>Coloro che non hanno mai preso parte ad una degustazione, potrebbero trovarsi spiazzati di fronte ad una situazione così nuova e intimorirsi all&#8217;ascolto di un linguaggio tecnico che non si comprende.</p>



<p>Il Corso di avvicinamento al vino di Office Jam è nato proprio per fornire le <strong>nozioni tecniche di base</strong>, fondamentali per conoscere tutti i segreti del vino al fine di essere in grado di scegliere una buona bottiglia e apprezzarne la degustazione.<br><br>Molti inoltre credono che degustare il vino in modo professionale sia difficile e non adatto a loro.<br>Al Corso di avvicinamento abbiamo scoperto che non è così!<br><br>Una lezione o un corso di degustazione guidata può mostrarti come utilizzare efficacemente i sensi per effettuare una corretta analisi del vino.<br>Infatti, seppur non in modo professionale, <strong>tutti</strong> possono conoscere e applicare le migliori tecniche per degustare un buon bicchiere di vino.</p>



<p>Ve ne <strong>sveliamo qualcuna</strong> che abbiamo imparato proprio al corso di avvicinamento!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>PASSAGGI FONDAMENTALI PER UNA PERFETTA DEGUSTAZIONE</strong></h2>



<p>Che sia una degustazione a casa di amici o ad un corso, i <strong>passaggi</strong> da tenere a mente e da seguire sono semplici.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Eliminare o ridurre le contaminazioni esterne</strong></h3>



<p>Una buona norma che spesso viene sottovalutata è sicuramente il <strong>non utilizzare profumi</strong>, creme o altri prodotti per la cura del corpo che abbiamo <strong>odori eccessivamente intens</strong>i. I profumi senza dubbio andrebbero ad influenzare e <strong>compromettere</strong> la percezione dell’essenza del vino! <br>Per la stessa motivazione è <strong>sconsigliata</strong> la partecipazione a un corso o a una degustazione dopo un <strong>pasto molto ricco</strong>. Come gli odori troppo forti, anche alcuni cibi dal sapore intenso possono intaccare la capacità di percepire le note che caratterizzano ogni tipo di vino.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Utilizzare i propri sensi</strong></h3>



<p>Per degustare un buon vino, tutto quello che serve è un bicchiere e i tuoi <strong>sensi</strong>!</p>



<ol><li><strong>Vista</strong>: si comincia con una breve ispezione visiva del vino inclinando il bicchiere in un luogo luminoso, indispensabile per scoprire il <strong>colore</strong> e l’<strong>opacità</strong>. Molti indizi sono riconoscibili con una rapida occhiata, anche se la maggior parte delle risposte si possono trovare sulla bottiglia, come la vendemmia e il vitigno. <br>Dopo questo passaggio, avviene la famosa <strong>rotazione</strong> del calice in modo da far avvicinare il vino alle pareti. Si formerà un anello di liquido dal quale scendono delle gocce lungo il vetro del calice, i cosiddetti “<strong>archetti del vino o lacrime</strong>”. Più dense e marcate sono le lacrime, maggiore è la sua densità e gradazione alcolica.<br></li><li><strong>Odore</strong>: il secondo passo è identificare gli <strong>aromi</strong> attraverso l’olfatto, avvicinando il bicchiere al naso e ruotando lentamente il bicchiere così da far sprigionare le sostanze odorose del vino. I profumi che si avvertono sono sempre classificabili in <strong>grandi categorie</strong>. <br>Il primo elemento che si identifica nell’analisi olfattiva è il sentore fruttato: more, fragole, mirtilli; il secondo proviene quasi sempre dalle botti dove sono stati invecchiati i vini: cedro, vaniglia, caramello, pane etc.<br></li><li><strong>Sapore</strong>: il momento dell’assaggio è arrivato! Il senso del gusto è il modo in cui analizziamo il vino con la <strong>lingua</strong>, con la quale si distinguono quattro gusti: <strong>dolce</strong>, <strong>salato</strong>, <strong>acido</strong> e <strong>amaro</strong>. <br>La lingua può percepire anche sensazioni tattili come il <strong>corpo</strong> (prodotto dalla gradazione alcolica), l’<strong>effervescenza</strong> (essenziale negli spumanti) e la <strong>temperatura,</strong> che per i bianchi deve essere dai 10°C ai 14°C e per i rossi tra i 15 °C e i 18 °C.</li></ol>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Non essere timidi</strong></h3>



<p>A volte, ascoltando il linguaggio con cui produttori e professionisti del settore comunicano tra di loro, non si capisce una sola parola! Le frasi che utilizzano sono infarcite di termini tecnici e specifici che non si possono comprendere se non si appartiene a questo mondo.<br>Non c’è alcun bisogno di conoscere il vocabolario del perfetto sommelier per apprezzare a pieno un buon bicchiere di vino durante una degustazione.<br>Ma una cosa è fondamentale: se sei curioso di scoprire ogni segreto che si cela dietro questo affascinante mondo allora metti da parte la timidezza, sii <strong>curioso</strong> e <strong>chiedi</strong>!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Esplorare e prendere nota</strong></h3>



<p>Non potrai mai scoprire il tuo nuovo vino preferito se non l’avrai prima assaggiato.<br>Spesso ci si limita alle stesse qualità o tipologie perché non ci fidiamo ad esplorare sapori e profumi nuovi, ma l’obiettivo è proprio questo: <strong>assaggiare</strong>!<br>Non solo. Per potersi ricordare un sapore equilibrato o sbilanciato, un vino unico o non memorabile e tutte quelle caratteristiche che ti hanno colpito, occorre <strong>prendere nota</strong>.<br>Esistono dei veri e propri <strong>taccuini del vino</strong> per annotare e conservare una memoria dettagliata delle vostre degustazioni migliori.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1024" height="999" src="https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2022/04/WhatsApp-Image-2022-04-01-at-15.18.22-1.jpeg" alt="" class="wp-image-752" srcset="https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2022/04/WhatsApp-Image-2022-04-01-at-15.18.22-1.jpeg 1024w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2022/04/WhatsApp-Image-2022-04-01-at-15.18.22-1-300x293.jpeg 300w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2022/04/WhatsApp-Image-2022-04-01-at-15.18.22-1-768x749.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>COME E PERCHE&#8217; PARTECIPARE AL CORSO DI AVVICINAMENTO AL VINO</strong></h2>



<p>Quelle che abbiamo elencato, sono solo alcune nozioni che il Corso di avvicinamento al vino ha permesso di imparare. <br>Naturalmente non possiamo svelarvi tutto…ma possiamo invitarvi a <strong>iscrivervi</strong> per i prossimi appuntamenti che proseguiranno da Maggio in poi!</p>



<p>Potete richiedere <strong>informazioni</strong> e <strong>acquistare </strong>il corso di avvicinamento al vino scrivendo direttamente alla nostra email <strong>info@officejam.it</strong>.<br>I posti per ogni corso sono a numero chiuso, dunque <strong>affrettatevi</strong>!<br><br>Ma le <strong>sorprese </strong>non sono finite! Organizzeremo anche dei <strong>singoli eventi di degustazione</strong> che riguarderanno un tema specifico a seconda dei vini selezionati di volta in volta.</p>



<p>Il desiderio di frequentare un corso di avvicinamento al vino o una semplice degustazione può essere motivato da una grande varietà di ragioni: </p>



<ul><li>la voglia di arricchire e di ampliare le proprie conoscenze personali;</li><li>la necessità di entrare nel mondo del lavoro in questo settore;</li><li>la semplice esigenza di assecondare la propria passione per il vino.</li></ul>



<p>Una cosa è certa: un corso di degustazione di vini è sicuramente un’<strong>esperienza unica</strong>!</p>



<p>Lasciatevi raccontare da un professionista tutti i segreti che si celano dietro una bottiglia: dalla vendemmia all’imbottigliamento del vino.<br>Immergetevi completamente nel sapore di una tradizione che si è sviluppata nel corso dei secoli.<br>Concedetevi qualche ora di piacevole relax, ancor meglio se in buona compagnia e in una delle location più eclettiche e cool della capitale!</p>
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		<title>HACKATHON: che cos&#8217;è, come si organizza e perchè</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clarissa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2022 15:02:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coworking]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Potrebbe sembrare una parola associata ad azioni criminali e distruttive, ma in realtà si tratta di eventi in cui sviluppo e condivisione animano le menti e la creatività dei loro...</p>
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<p>Potrebbe sembrare una parola associata ad azioni criminali e distruttive, ma in realtà si tratta di eventi in cui <strong>sviluppo</strong> e <strong>condivisione</strong> animano le menti e la <strong>creatività</strong> dei loro partecipanti.</p>



<p>Correva l’anno 1999 quando a Calgary, dieci sviluppatori <strong>OpenBSD</strong>, si riunirono per trovare nuove soluzioni per rendere il sistema operativo più sicuro e in grado di integrarsi con sistemi di crittografia. <br><br>Da qui la nascita di un <strong>hackathon</strong>. </p>



<p>Ma per capire meglio che cos&#8217;è, come si organizza e perchè, occorre fare un piccolo passo indietro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le origini dell’Hackathon</strong></h2>



<p>Nato dalla fusione delle due parole inglesi “<strong>Hacking</strong>” e “<strong>Marathon</strong>”, la traduzione letteraria sarebbe “maratona di pirati informatici”.</p>



<p>In questo contesto però il termine &#8220;hacking&#8221; si riferisce all&#8217;opportunità di risolvere problemi tecnici in maniera insolita.</p>



<p>Anche la parola &#8220;marathon&#8221; potrebbe trarre in inganno. Un lavoro di programmazione concentrato può essere estenuante, in quanto lo sviluppo di software è un processo lungo.<br>Invece in un hackathon si fissa un periodo di tempo piuttosto limitato: nel giro di poche ore o giorni deve venire fuori un prodotto utile.</p>



<p>Gli hackathon nascono quindi come meeting per professionisti informatici che si incontrano per progettare insieme soluzioni specialmente in materia di software ed hardware.<br>Si tratta di una vera e propria “<strong>maratona di esperti informatici</strong>”.</p>



<p>Tuttavia, a partire dagli anni duemila il significato di hackathon è diventato molto più ampio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è un hackathon</strong></h2>



<p>Sempre pìù spesso gli hackhathon sono occasioni promosse da società, startup e <strong>professionisti di ogni settore</strong>.</p>



<p><strong>Scopo</strong> di questi incontri collaborativi tra esperti è l’invenzione di un prodotto o un servizio che possa migliorare una situazione preesistente in qualunque ambito.</p>



<p>Gli hackhathon si sono infatti espansi oltre l’ambito prettamente tecnologico abbracciando anche temi <strong>culturali</strong> e <strong>sociali</strong>, scientifici e <strong>innovativi</strong>.<br>Le imprese organizzano questi eventi speciali dedicandoli ai lori dipendenti, oppure aprendone la partecipazione anche a studenti universitari, per realizzare progetti ed idee insolite, oltre a stringere contatti importanti.</p>



<p>Ad ogni modo, <strong>non esistono regole fisse</strong>!</p>



<p>L’organizzazione dell’evento varia di volta in volta, a partire dalla <strong>durata</strong>. Non ci sono limiti rigidi: un hackathon può durare qualche ora ma anche giorni interi, dando così la possibilità ai team di far spaziare la propria creatività.</p>



<p>Stessa cosa per la <strong>location</strong>: la convocazione può essere direttamente in azienda, ma anche in un qualsiasi luogo che possa garantire i servizi necessari (come ad esempio un <strong>coworking</strong>!).<br>Ogni partecipante porterà con sé i propri “ferri del mestiere”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come si organizza e come si svolge un hackathon</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="1002" src="https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG_1929-1024x1002.jpg" alt="" class="wp-image-724" srcset="https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG_1929-1024x1002.jpg 1024w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG_1929-300x294.jpg 300w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG_1929-768x752.jpg 768w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG_1929.jpg 1170w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Anche in questo caso, non esistono schemi fissi da seguire. Ciononostante alcuni elementi sono ricorrenti in quasi tutti gli hackathon.<br><br>Scopriamoli:</p>



<ul><li><strong>Presentazione</strong></li></ul>



<p>Tradizionalmente l’evento parte con un discorso di apertura da parte dell&#8217;organizzatore e la <strong>presentazione</strong> dell’argomento scelto, protagonista della giornata o della settimana.</p>



<ul><li><strong>Creazione dei team e lavoro di gruppo</strong></li></ul>



<p>Si passa quindi alla formazione dei team in base al progetto e direttamente sul posto.<br>I gruppi dovrebbero essere più <strong>eterogenei</strong> possibile perché persone con conoscenze tecniche e background diversi possono far progredire un progetto molto e in breve tempo.<br>Dopo la creazione delle squadre, inizia il <strong>lavoro</strong> vero e proprio. Grazie all&#8217;interazione degli interessi e delle competenze dei partecipanti, si sviluppa l&#8217;idea iniziale e si raccolgono le possibili strategie di risoluzione.</p>



<ul><li><strong>Presentazione dei progetti</strong></li></ul>



<p>Solitamente le ultime ore sono riservate alla <strong>presentazione dei progetti</strong> e alla loro <strong>valutazione</strong>.<br>Non è tanto importante proporre il prodotto finito quanto illustrare le idee partorite o elaborare un abstract per portare il progetto ad una conclusione soddisfacente.</p>



<ul><li><strong>Premiazione dei vincitori</strong></li></ul>



<p>Alcuni organizzatori offrono ai partecipanti allettanti <strong>vincite</strong>, poiché molti hackathon sono concepiti come concorsi. Se prevista, infatti, una giuria elegge uno o più vincitori dopo la presentazione dei singoli progetti.<br>Le vincite possono comprendere dei piccoli premi o addirittura una ricompensa in denaro.</p>



<ul><li><strong>Vitto e alloggio</strong></li></ul>



<p>In molti hackathon il vitto e l’alloggio non sono particolarmente importanti. Tuttavia alcuni organizzatori offrono anche un catering per i pasti e aiutano i partecipanti nella ricerca di un alloggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché è importante partecipare ad un hackathon</strong></h2>



<p>Un evento simile è considerato un palcoscenico di <strong>creatività</strong>, <strong>sviluppo</strong> e <strong>collaborazione</strong>.<br>Ricordiamo che gli hackathon danno visibilità non solo all’azienda o all’ente promotore ma soprattutto ai partecipanti.</p>



<p>Proprio per questi motivi un hackhathon può essere un <strong>trampolino di lancio</strong>: spesso in questi eventi sono presenti leader del settore, interessati a scoprire nuovi talenti.</p>



<p>I partecipanti inoltre non dovrebbero mai sottovalutare la possibilità di fare <strong>networking</strong> con altri specialisti del settore per accrescere le proprie conoscenze e competenze.<br>Non solo. Spesso i progetti avviati durante un hackathon possono rappresentare l&#8217;inizio di una collaborazione duratura.</p>



<p>Possiamo quindi racchiudere le <strong>caratteristiche</strong> che sono alla base di un hackathon in cinque punti:</p>



<ol><li><strong>Sharing</strong>: la condivisione di lavori e progetti all’interno di un evento basato sulla collaborazione reciproca;<br></li><li><strong>Creatività</strong>: lo sviluppo di idee innovative attraverso i mezzi digitali;<br></li><li><strong>Velocità</strong>: i tempi di realizzazione sono quelli del web, ovvero rapidi, snelli, quasi immediati. Nulla a che vedere con i progetti nati in contesti aziendali;<br></li><li><strong>Visibilità</strong>: sul web, sui social, ma anche nel reale grazie a convegni collegati;<br></li><li><strong>Sana Competizione</strong>: se in palio ci sono dei premi, ciò spinge a dare il meglio e a stimolare una forma di competizione utile per far emergere le idee migliori.</li></ol>



<p>Sono proprio questi i cinque punti che distinguono un hackathon da tutti gli altri eventi tradizionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Hackathon in Italia e nel mondo</strong></h2>



<p>In quasi tutto il mondo si organizzano hackathon e anche in Italia nascono sempre nuovi eventi di questo tipo.</p>



<p>A febbraio 2019, ad esempio, ha avuto luogo la <a href="https://globallegalhackathon.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Global Legal Hackathon</a> in contemporanea in 20 paesi e in 40 città in tutto il globo, compresa Milano.</p>



<p>Per 48 ore i partecipanti si sono riuniti per confrontarsi sul tema della legalità in ambito digitale, sviluppando così soluzioni per migliorare l&#8217;industria legale in tutto il mondo. All&#8217;hackathon era legato anche un premio in denaro da assegnare a ogni team locale: 5.000 euro per coloro i quali arrivavano in finale.</p>



<p>Proprio presso <strong>Office Jam</strong>, a dicembre, si è tenuta la prima edizione della <a href="https://www.officejam.it/digital-marketing-office-jam-shareme-challenge-marketing-espresso-beneficenza-coworking-roma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ShareMe Challenge</a>, un evento che ha rappresentato appieno un vero e proprio hackathon di beneficenza digitale.</p>
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		<title>DIGITAL MARKETING E BENEFICENZA: Office Jam x ShareMe Challenge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clarissa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2021 17:25:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coworking]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È sempre più chiaro che oggi la vera ricchezza delle aziende sono le&#160;persone, ovvero i loro&#160;talenti. Curare un’Employee Experience efficace&#160;permette di abilitare il&#160;knowledge sharing&#160;e di creare&#160;valore per il business&#160;grazie alla...</p>
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<p>È sempre più chiaro che oggi la vera ricchezza delle aziende sono le&nbsp;<strong>persone</strong>, ovvero i loro&nbsp;<strong>talenti</strong>. Curare un’<strong>Employee Experience efficace</strong>&nbsp;permette di abilitare il&nbsp;<strong>knowledge sharing</strong>&nbsp;e di creare&nbsp;<strong>valore per il business&nbsp;</strong>grazie alla generazione di&nbsp;<strong>idee e soluzioni valide e innovative</strong>.</p>



<p>Nel mondo digitale, che tu sia un freelance o che lavori in una grande azienda, gli esperti di <strong>Digital Marketing</strong> occupano posizioni sempre più strategiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è il Digital Marketing?</strong></h2>



<p>In generale il Digital Marketing è l’insieme delle attività di promozione e vendita di prodotti e/o servizi utilizzando strategie di marketing online come il social media marketing e il marketing sui motori di ricerca (SEM).</p>



<p>In primo luogo è importante capire che il marketing online e il marketing tradizionale perseguono lo stesso obiettivo: presentare l’<strong>offerta giusta</strong> al <strong>momento</strong> <strong>giusto</strong> e nel <strong>posto giusto</strong>.</p>



<p>Il Digital Marketing svolge questo compito in modo particolarmente efficace, perché raggiunge i clienti ideali esattamente dove si trovano già: online.</p>



<p>Secondo il&nbsp;<a href="https://mckinleymarketingpartners.com/2019/02/the-2019-marketing-hiring-trends-report-is-now-available" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">McKinley Marketing Hiring Trends Report 2019</a>, il 61% delle aziende intervistate riferisce di voler aggiungere Digital Marketer ai propri team. Oltre a Creative Services (48%), Research &amp; Analysis (46%) and Marketing Operations (44%).</p>



<p>Inoltre attualmente la domanda di competenze di marketing digitale supera l’offerta nel mercato del lavoro.</p>



<p>Siamo quindi nel periodo ideale per acquisire le competenze richieste. Ma cosa occorre fare e sapere esattamente per iniziare una carriera nel marketing digitale?</p>



<p>Una risposta adeguata a questa domanda possono fornirla i ragazzi di <strong>Marketing Espresso</strong>, un brand nato nel 2019 e specializzato in servizi e formazione lato social media marketing.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il team di Marketing Espresso</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/5e8bc6b9-76ff-402d-b0f3-a57de04aa53e-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-703" srcset="https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/5e8bc6b9-76ff-402d-b0f3-a57de04aa53e-1024x682.jpg 1024w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/5e8bc6b9-76ff-402d-b0f3-a57de04aa53e-300x200.jpg 300w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/5e8bc6b9-76ff-402d-b0f3-a57de04aa53e-768x512.jpg 768w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/5e8bc6b9-76ff-402d-b0f3-a57de04aa53e-1536x1023.jpg 1536w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/5e8bc6b9-76ff-402d-b0f3-a57de04aa53e-900x600.jpg 900w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/5e8bc6b9-76ff-402d-b0f3-a57de04aa53e.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La società di Marketing Espresso è nata tra i banchi universitari grazie all’incontro di due giovani ragazzi di talento, Marco Onorato ed Alessandro Vajani.</p>



<p>I due Co-founder hanno fatto crescere rapidamente la loro agenzia di <strong>Social Media Marketing</strong>.<br>Essa ad oggi conta un team di dieci persone, tutte under 30, vantando quasi 170mila followers su Instagram.</p>



<p>Per Marco ed Alessandro Marketing Espresso non è solo un Media specializzato in strategie, creazione contenuti e social media management, ma soprattutto una <strong>community</strong>.</p>



<p>Obiettivo principale?! Trasmettere l’amore per il <strong>Digitale</strong> attraverso una piattaforma di formazione online a tutti gli appassionati di marketing.</p>



<p>“Siamo convinti che oltre a migliorare i processi di business, il digital possa essere uno strumento fondamentale per migliorare la vita delle persone.” Questo lo spirito guida dei cofondatori.</p>



<p>Nel 2021, con l’aumentare delle risorse e delle idee, il Team ha voluto fare un upgrade del loro coordinamento interno, sfruttando l’offline oltre che l’online.<br>Ma un “semplice” appoggio immobiliare non sarebbe stato in linea con il loro estro.<br>Volevano infatti lavorare in un ambiente creativo e spazioso, dal design innovativo, popolato da <strong>startup</strong>, <strong>freelance</strong> e <strong>PMI</strong> caratterizzate da un elevato talento imprenditoriale.</p>



<p>La soluzione quindi è stata quella dei co-working ed in particolare di <a href="https://www.officejam.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Office Jam</a> che racchiude tutte le qualità da loro cercate, rappresentando il luogo in cui hanno prodotto e realizzato molti progetti.</p>



<p>Uno di questi? La <strong>ShareMe Challenge</strong> a Roma.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L</strong>a prima edizione della <strong>ShareMe Challenge</strong> presso Office Jam</h2>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="702" src="https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_8090-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-702" srcset="https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_8090-1024x683.jpg 1024w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_8090-300x200.jpg 300w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_8090-768x512.jpg 768w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_8090-1536x1024.jpg 1536w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_8090-2048x1365.jpg 2048w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_8090-900x600.jpg 900w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p>Sicuramente uno degli eventi più innovativi e meglio riusciti degli ultimi tempi.</p>



<p>“Non bisogna essere grandi per avere un grande impatto.”</p>



<p>La frase è scritta sulle magliette che&nbsp;<a href="https://marketing-espresso.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marketing Espresso</a>&nbsp;ha distribuito ai partecipanti dell’evento ShareMe Challenge avvenuto a Roma il weekend del 17, 18 e 19 Dicembre 2021 all’interno del nostro spazio di Co-working Office Jam.</p>



<p>Una “beneficenza digitale” dove 20 mentor professionisti e 40 partecipanti, provenienti da tutta Italia, hanno lavorato per 3 giorni consecutivi alla realizzazione di strategie di comunicazione digitali da donare gratuitamente a 3 Onlus: </p>



<ol><li><strong>Equoevento Onlus</strong>, impegnata nella lotta contro lo spreco alimentare;</li><li><strong>Fondazione Cave Canem</strong>, che si prende cura di cani e gatti in difficoltà e propone di migliorare il rapporto tra uomo e animali;</li><li><strong>Fondazione Il Bullone</strong>, che si occupa di inserire professionalmente ragazzi affetti da gravi patologie.</li></ol>



<p>ShareMe Challenge è stato un evento ad alto <strong>impatto sociale</strong>, formativo e stimolante che ha permesso l’incontro tra giovani studenti, professionisti e la condivisione delle loro idee e competenze.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il tour di ShareMe e l’obiettivo finale</strong> di Marketing Espresso</h2>



<p>Il 21 dicembre 2021 si è conclusa la prima edizione di ShareME: un tour di quattro tappe in giro per l&#8217;Italia.<br><br>Le città di Napoli, Milano e Bologna hanno accolto il team per permettere di conoscere i membri della loro Community: <strong>networking</strong> allo stato puro.<br>Roma è stata la tappa finale dove si è tenuta appunto la ShareME Challenge: incontri, idee, scambi di valori, visioni, formazione, creatività e conoscenze inaspettate.</p>



<p>Come afferma Alessandro Vajani, “avere tanti numeri sui social non serve a nulla se si rimane nella propria bolla digitale e si perde il principio guida, che per noi è la condivisione e l’impatto sociale”.<br>Il marketing infatti può&nbsp;essere al servizio della società non solo per vendere, pubblicizzare o far conoscere i propri servizi, ma anche per diffondere <strong>valore sociale</strong>.</p>



<p>Da qui la nascita degli eventi ShareME.</p>



<p>Con l’arrivo ad Office Jam, durante il primo giorno di Challenge 40 ragazzi di età e background diversi, si sono conosciuti e mescolati attraverso la formazione di 10 gruppi di lavoro.</p>



<p>L’intera giornata del 20 Dicembre i partecipanti, aiutati da 20 esperti di settore, hanno lavorato in team alle diverse <strong>strategie di comunicazione</strong> per le Onlus.</p>



<p>L’ultimo giorno la premiazione del progetto più creativo per ogni tematica: le Onlus hanno vinto idee inedite per migliorare la trasmissione del loro messaggio.</p>



<p>Questo l’obiettivo comune e principale del progetto ShareMe Challenge: un’opportunità di <strong>beneficenza digital</strong>, per aiutare chi è in prima linea, unendo menti giovani, mentor esperti e voci rappresentative delle tematiche scelte.</p>



<p>Un esperimento che ha dimostrato come persone che condividono una passione in comune, anche se sconosciute, possono ispirarsi a vicenda e creare qualcosa di straordinario.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="704" src="https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_8076-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-704" srcset="https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_8076-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_8076-1-300x200.jpg 300w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_8076-1-768x512.jpg 768w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_8076-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_8076-1-2048x1365.jpg 2048w, https://www.officejam.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_8076-1-900x600.jpg 900w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Coworking: cos&#8217;è e come funziona a Roma</title>
		<link>https://www.officejam.it/coworking-cosa-e-come-funziona-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[luca_nuts]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2021 09:56:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coworking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il coworking sta acquistando sempre più popolarità negli ultimi anni, ma capiamo cos&#8217;è veramente uno spazio di coworking e come funziona.&#160; Cos’è il coworking Il significato della parola coworking è...</p>
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<h3 class="wp-block-heading">Il coworking sta acquistando sempre più popolarità negli ultimi anni, ma capiamo cos&#8217;è veramente uno spazio di coworking e come funziona.&nbsp;</h3>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos’è il coworking</strong></h2>



<p>Il significato della parola coworking è letteralmente condivisione di un ambiente di lavoro. Nello specifico si parla di spazio di coworking riferendosi ad un ufficio condiviso dove le persone si riuniscono per lavorare in modo indipendente.&nbsp;</p>



<p>A differenza dell’ufficio tradizionale, le persone nel coworking non sono in genere impiegati nella stessa azienda o attività. Si tratta soprattutto di liberi professionisti o persone che viaggiano spesso per lavoro.&nbsp;</p>



<p>L’obiettivo principale di questi spazi è permettere ai professionisti o alle aziende di affittare diverse tipologie di spazi di lavoro. Si possono scegliere le dimensioni dell’ufficio o anche una semplice scrivania da affittare per soddisfare la maggior parte delle esigenze. Inoltre, sono progettati con lo scopo di fornire un ambiente che sia produttivo e collaborativo, ma allo stesso tempo dinamico e creativo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La storia</strong> del coworking</h2>



<p>Il primo spazio di coworking è stato aperto nel 2005 a San Francisco da Brad Neuberg, che ne ha coniato anche il termine. L&#8217;obiettivo di Neuberg era combinare l’indipendenza e la libertà di lavorare da solo con la sensazione di comunità e del lavorare insieme agli altri. In questo modo le persone potevano avere anche la possibilità di condividere idee e collaborare in un’atmosfera informale.&nbsp;</p>



<p>Il fenomeno si è poi diffuso a macchia d’olio, come dimostrato dalle annuali &#8220;Global coworking Survey&#8221; disponibili su <a href="https://www.deskmag.com/en/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">DeskMAG</a>, con conseguente apertura di diversi spazi in tutto il mondo. Nel 2008 i primi coworking sono arrivati anche in Italia. Hanno coinvolto professionisti di tutte le età e aziende di grandi e piccole dimensioni. Da uno studio effettuato da Coworking Resources si presume che in tutto il mondo il numero di spazi di coworking arriverà a quasi 20.000 quest&#8217;anno. Nonostante le difficoltà dovute all’emergenza che stiamo ancora vivendo, si stima che la crescita sarà costante, con un tasso annuale pari al 21,3%.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I benefici</strong> di lavorare in un coworking</h2>



<p>Arrivati a questo punto è opportuno chiedersi perché scegliere il coworking, come funziona e quali sono i vantaggi che derivano dall’affitto di questo spazio. </p>



<p>Le strutture di coworking mettono a disposizione spazi di lavoro già allestiti e pronti, molto vantaggiose sia per liberi professionisti, sia per chi ha iniziato a lavorare da poco e non ha un grande budget a disposizione.&nbsp;</p>



<p>Dal punto di vista economico, infatti, il coworking permette di risparmiare su vari aspetti come:&nbsp;</p>



<ul><li>l’affitto mensile di un ufficio,&nbsp;</li><li>il prezzo delle utenze e il riscaldamento,&nbsp;</li><li>la connessione ad Internet,</li><li>l’acquisto di oggetti tecnologici, come stampati e scanner.</li></ul>



<p>Un altro importante vantaggio che lo spazio di coworking presenta è la sua caratteristica di collettività e networking. Ovvero la possibilità di poter condividere il luogo di lavoro con colleghi dello stesso settore o professionisti di campi totalmente differenti, trasformandosi in un luogo di arricchimento culturale. La prima opzione permette di dar vita a nuovi contatti, in modo tale da confrontarsi con chi fa lo stesso lavoro. La seconda, invece, permette al lavoratore di uscire dalla propria zona di comfort e prendere ispirazione dagli altri. L’ambiente che si crea in questi spazi, dunque, è molto stimolante e da vita ad idee innovative e brillanti.</p>



<p>Tra i benefici bisogna considerare anche gli orari degli ambienti di coworking, che di solito sono flessibili. Molti, infatti, sono aperti 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. In questo modo i lavoratori possono scegliere liberamente quando dedicarsi alle proprie attività, a differenza di un ufficio tradizionale.</p>



<p>Oltre a vantaggi dal punto di vista lavorativo, un ufficio di coworking presenta anche vantaggi da punto di vista umano e relazionale. In un luogo pieno di persone, appunto, si hanno maggiori possibilità di svagarsi, attraverso eventi o giochi da fare in pausa pranzo. Molti spazi comprendono zone adibite proprio a piccoli momenti di svago dal lavoro, quali:</p>



<ul><li>tavoli da gioco, come ping pong o biliardino,</li><li>area lettura,</li><li>divanetti e poltrone da relax,</li><li>area snack e macchinette.</li></ul>



<p>Il tutto, ovviamente, senza disturbare gli altri lavoratori presenti.&nbsp;</p>



<p>Infine, tra i benefici di un coworking c’è sicuramente l’aumento della produttività e della creatività dei lavoratori. Questo grazie all’incontro con gli altri coworkers e alla possibilità di avere a disposizione diversi materiali tecnologici. In un <a href="https://www.officejam.it/servizi/uffici-privati/">ufficio condiviso</a>, inoltre, le persone sono immerse a 360 gradi in un ambiente che promuove la collaborazione creativa e l&#8217;innovazione aziendale. Assistere alle sfide e ai successi dei colleghi stimola la crescita del proprio business e aiuta la risoluzione dei problemi.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Coworking a Roma</strong></h2>



<p>In una città grande e vitale come Roma aumentano sempre di più le persone che decidono di affittare uno spazio in un coworking. Sul territorio infatti sono presenti più di 60 spazi di coworking, popolari soprattutto nel mondo delle startup e dei freelance. Office Jam è uno dei più grandi a Roma, con uno spazio di 1000 mq. Suddiviso in uffici privati e zone comuni, è pensato per accogliere tutti i tipi di professionisti.&nbsp;</p>



<p>Nella maggior parte dei coworking, come in Office Jam, è possibile scegliere diversi tipi di spazio, come una postazione singola, un ufficio o un’intera sala riunioni. Alcuni spazi vengono destinati a specifici tipi di coworkers, quali:</p>



<ul><li>piccole imprese,</li><li>grandi imprese,</li><li>imprese no-profit,</li><li>lavoratori indipendenti,&nbsp;</li><li>un reparto di un’azienda.</li></ul>



<p>Office Jam offre ai suoi ospiti un’area relax armoniosa, una cucina e una sala pranzo dotate di tutti i comfort e un’area giochi per i momenti di svago. I nostri uffici e le sale riunioni si distinguono per lo stile ricercato e accogliente.&nbsp;</p>



<p>Scegliere uno di questi spazi di coworking a Roma significa entrare in network locale di professionisti e accedere a servizi e strumenti innovativi, che da soli sarebbe difficile ottenere.</p>



<p>Un periodo come l’emergenza socio-sanitaria che stiamo vivendo richiede, inoltre, quella flessibilità e che solo uno spazio di coworking può garantire. Il coworking è il nuovo percorso per combinare vita e lavoro in modo responsabile e sostenibile.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.officejam.it/coworking-cosa-e-come-funziona-a-roma/">Coworking: cos&#8217;è e come funziona a Roma</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.officejam.it">Office Jam</a>.</p>
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